Appunti Omaniti e racconti dal Medio Oriente finisce qui.
Dopo 4 mesi e 1/2 abbiamo lasciato l'Oman e iniziamo una nuova avventura.
Per quelli che sono interessati a continuare a seguire le nostre avventure in giro per il mondo ecco il mio nuovo blog:
http://avventurenelmondo.wordpress.com/
Appunti Omaniti
sabato 27 aprile 2013
domenica 30 dicembre 2012
Resoconto sul 2012 e Feste Felici a tutti!
Mi rendo conto di
non esser stata molto attiva con i miei aggiornamenti negli ultimi mesi. Il
fatto é che negli ultimi tempi sono stata travolta da cambiamenti che solo ora
sto iniziando ad elaborare e a digerire.
Cosí mentre il
2012 volge a un termine mi ritrovo a fare un piccolo resoconto degli ultimi 12
mesi.
Quest’anno é
stato un anno molto interessante con molti viaggi e avventure, ma il 2012 é stato
anche il preludio a grandi cambiamenti per il futuro.
Ecco un piccolo
elenco cronologico degli eventi piú memorabili del 2012:
- Inizio d’anno in gran stile a Singapore
- Lezioni di surf a Cherating (Malesia)
- La visita di parenti con i nostri adorabili nipotini a Febbraio
- Imparare a fare Kite-surfing (e migliorare durante tutto l’arco dell’anno!)
- Sciare in Svezia
- Attraversare paesaggi glaciali con slitte trainate da cani nel Circolo Polare Artico
- Restare ammaliati dall'aurora boreale
- Dormire nell’Art Suite (che ora si è sciolta e non esiste più) nel famoso hotel di Ghiaccio a Jukkasgarvi (Svezia)
- La fine dei miei studi e la mia cerimonia di laurea a Portsmouth durante l’estate
- Giorni felici con la famiglia in Hampshire
- Assistere all’incredibile miracolo di sopravvivenza e morte durante la traversata degli gnu sul fiume Mara in Kenya
- Lavorare come Expedition Leader e contribuire alla protezione dell'ambiente marino con Biosphere Expeditions-alle Maldive
- Sorprendere i miei genitori con una visita a sorpresa in Italia e trascorrere alcuni giorni incantevoli sulle montagne romane
- Annegare nella birra e indossare lo scomodissimo dirndl ospiti di vecchi amici in occasione dell'Oktoberfest a Monaco di Baviera
- Passare alcuni giorni rilassantissimi con il mio fratellino e Silvia sull'isola di Ungujua (meglio conosciuta come Zanzibar)
- Conquistare Wadi Tiwi (9 ore di trekking, arrampicate e nuotate), Wadi Ta'ab, lo Snake Canyon e fare una discesa in corda di 60m lungo la parete superiore del canyon di Jebel Shams
- Vendere la nostra amata barca e salurare i nostri cari amici G & C con i quali abbiamo condiviso una marea di avventure nel corso degli ultimi 4 anni
- Ridere con gli amici fino a piegarsi in due durante feste, campeggi e barbecue vari
- Scoprire nuovi siti a Muscat
Ecco alcune foto (solo quelle in cui le persone non si riconoscono sono pubbliche. Per vedere il resto dovete essere amici sui miei contatti di Flickr.com)
Nel 2012 abbiamo
anche iniziato la ruota del cambiamento. Il viaggio a Singapore e in Malesia era
in realtà un viaggio di ispezione per esplorare nuovi luoghi per un eventuale futuro
trasloco. Dopo i paesaggi brulli dell'Oman siamo attratti da foreste e giungle ma anche da altre culture estremamente estranee alla nostra ed esotiche.
É dall’inizio
dell’anno che ci chiediamo se non sia arrivato il momento di cambiare aria.
Siamo in Oman da
oltre quattro anni e nonstante le molteplici e indimenticabili avventure, i
magnifici posti che abbiamo scoperto e le fantastiche amicizie che abbiamo
stretto durante questi bellissimi anni, per mesi siamo rimasti indecisi tra il
richiamo di nuove avventure alla scoperta del mondo e il comfort della vita qui
a Muscat che ormai é diventata cosí familiare.
Alla fine, dopo
molte incertezze la vita ci ha mandato un segno (come e' solita fare in queste
occasioni).
Grandi
cambiamenti sul lavoro per S. ci hanno improvvisamente trascinato di fronte a un bivio e forzato a prendere decisioni importanti: abbiamo scelto la strada sconosciuta.
Entro la fine di
Marzo lasceremo l’Oman.
Per dove ancora non lo sappiamo ma sono sicura che avró nuovi spunti per il blog nei prossimi mesi.
Spero che anche
voi abbiate avuto un bellissimo 2012.
Auguro a tutti un felicissimo 2013!
domenica 11 novembre 2012
Turismo Irresponsabile
![]() |
Spiaggia di Paje - Zanzibar |
Mi ciondolo su un'amaca all'ombra, avvolta dal rumore ritmico delle onde
che si infrangono sulla spiaggia a pochi metri da me.
Sono in un piccolo angolo di paradiso. Un'isola
incastonata nell'oceano indiano.
I miei sensi sono stimolati da colori drammatici, temperature piacevoli e
suoni rilassanti.
Il mare cristallino, il cielo blu intenso, la brezza leggera profumata di
mare, la sabbia soffice, setosa e bianca come la neve. Tra un'onda e
un'altra si distingue il canto di uccelli a me poco familiari e il ronzare di insetti
esotici nascosti abilmente nella vegetazione.
Eppure nonostante questo ambiente paradisiaco e rilassante sono irritata.
Il motivo della mia irritazione è di natura fortemente umana.
![]() |
Il mare a Paje - Zanzibar |
Sono a Zanzibar. Il motivo della mia
visita, sebbene di piacere, non e' prettamente egoistico. Sono venuta a
passare qualche giorno sull'isola delle spezie per approfittare della vicinanza
e compagnia di mio fratello che ha scelto di vacanzaggiare qui con la ragazza.
Sono in un lodge discreto e di piccola taglia che settimanalmente si riempie di
turisti Italiani. Quelli che nello spostarsi nel mondo raramente si allontanano
dal conforto del familiare. Su quest'isola tutti sembrano parlare Italiano. Pur a migliaia di chilometri da casa gli Italiani qui riescono a cavarsela senza dover sudare una parola in una lingua diversa dalla
propria. Questo modo di vacanzeggiare e' molto diverso dal mio solito. Ci muoviamo in gruppi rumorosi, anche nel
mezzo di una foresta alla ricerca di animali selvatici.
Sembra che l'idea di paradiso sia ammucchiarsi su una lingua di sabbia
bianca, circondata di mare corallino e tante, tante altre persone che fanno
esattamente la stessa cosa, tutte sulla stessa lingua di sabbia. Con un sospiro soffermo lo sguardo sull’orizzonte e vedo dozzine di isole deserte, coperte di vegetazione lussureggiante e senza un’altra anima in giro.
Sono circondata di turisti per caso. Quelli che quando vanno a fare snorkeling si siedono sul corallo di fuoco e
tornano al resort lamentosi di una natura ingrata mentre sfoggiano un sedere a strisce.
Quelli che quando vedono una stella marina bellissima e colorata la tirano
fuori dall’acqua e la maneggiano in modi impensabili come fosse un giocattolo
di gomma; solo per farsi foto plastiche da mettere su Facebook. “Guarda che
stella marina incredibile!”.
Peccato che sia un animale.
Chiamatemi snob da vacanza, ma a me quando vedo queste scene viene un gran
nodo alla gola.
Non critico il modo di vacanzare. Non tutti hanno la capacitá, i mezzi e la
voglia di essere avventurosi. Non tutti hanno il desiderio di scoprire
veramente il mondo per quello che é. Non importa. Ognuno sceglie il proprio
modo di spendere soldi tanto duramente guadagnati.
Ma mi vengono lacrime agli occhi quando vedo disrispetto per le creature
del mondo e ignoranza, tanta ignoranza.
Grazie al cielo non tutti i turisti sono cosí disinformati. Ma una
lacrimuccia m’é scesa quando, una volta partito il charter che ha riportato i
turisti al loro mondo ovattato, passando vicino ad una delle stanze vuote ho
visto sul patio due belle stelle marine morte, pateticamente esposte al sole.
![]() |
Stelle Marine morte; turismo assassino. |
Abbandonate cosí, per il semplice piacere di un ignorante vacanziero che
per qualche ragione a me oscura non ha pensato gran che nel raccogliere e far
morire queste belle creature del mare.
Per favore, quando andate in vacanza pensate.
- Non raccogliete conchiglie dalla spiaggia: contribuiscono all’eco sistema costiero. State portando via potenziali case di paguri.
Sarete tentati di pensare che un pugno di sabbia raccolto, o un paio di
conchiglie non fanno cosi’ tanta differenza, ma prima e dopo di voi centnaia e
migliaia di persone visitano gli stessi posti.
- Quando fate snorkeling non toccate niente con mani, corpo, pinne: il corallo non e’ una pietra ma intere colonie di microscopici animali. Le barriere coralline richiedono centinaia di anni per generarsi e il continuo assalto di turisti, barche, inquinamento, tempeste stanno velocemente distruggendo questo incredibile patrimonio naturale. Quando fate snorkeling muovetevi gentilmente. Osservate le creature che abitano questo ecosistema incredibile; scoprirete un mondo veramente affascinante. Non toccate nulla, tenete una distanza rispettosa e nessuna creatura vi attaccherá.
- Quando andate in gita alla scoperta della natura certate di rimanere in silenzio e fatevi avvolgere dai suoi suoni e richiami inusuali. Non spingete le guide a promettervi l’impossibile: il mondo animale selvatico e’ imprevedibile; nessuna guida puó promettervi delfini, uccelli o qual’altra creatura agreste. E se lo fa ricordate che probabilmente ne state facendo pagare il prezzo alla natura (o anche alle popolazioni locali).
- Quando vi offrono aragoste e frutti di mare esotici chiedetevi se la continua rischiesta di un singolo frutto del mare non stia mettendo pressione sulla fauna locale.
- Siate consapevoli che il solo fatto di visitare un posto, nonostante tutti gli sforzi, avrá comunque un impatto: rispettate e siate grati dell’opportunitá di cui state usufruendo e certate di minimizzare il vostro impatto al massimo; quando visitate un posto concentratevi il piú possibile a non lasciare alcuna traccia del vostro passaggio.
- Non comprate i servizi di agenzie turistiche e guide che non mostrano alcun rispetto della natura. Anche se significa rinunciare ad un’esperienza.
Per l’amore di questo pianeta, siate turisti responsabili!
venerdì 22 giugno 2012
Tempo libero: attivita' per sopravvivere al caldo estivo in Oman
Mi rendo conto di
non essere stata molto attiva sul blog ultimamente.
La mia scusa è
che l'estate è arrivata e questo non è un periodo particolarmente attivo quindi
non ho gran che da raccontare, ma questa é solo parte della ragione.
In realtá sono
piuttosto impegnata con la mia nuova posizione di voluntaria Business Manager
presso un’associazione di beneficenza locale, con le mie lezioni di kitesurfing
(ho anche fatto il mio primo salto!) e altri impegni vari.
Normalmente
l'estate non è il periodo più entusiasmante in Oman. Le temperature sono
infernali (45c sono all’ordine del giorno ma si va ben oltre) e l'umidità, che
può salire ben al di sopra del 50% rende il tutto ancora piú insopportabile.
L'altro giorno per esempio
faceva particolarmente caldo: ho controllato WeatherPro e diceva che la
temperatura percepita era di 52c. Ci ho creduto.
Come potete
immaginare questo non è il momento di vagare spensieratamente sotto il sole; e visto
che Muscat (e l’Oman in generale) é un posto principalmente ideale per le
attivitá all’aria aperta, diventa un pó difficile trovare qualcosa di
interessante da fare nel tempo libero in questo periodo dell’anno.
La capitale non
ha molto da offrire in termini di stile di vita metropolitano: i negozi sono
pochi e noiosissimi , i ristoranti dopo quasi quattro anni qui stanno
diventando un pó ripetitivi e andare al cinema ogni settimana a vedere film
censurati e di poca scelta non rientra nella mia idea di divertimento.
Quelli che
possono se ne vanno per l’estate: la città letteralmente si svuota non appena
il periodo scolastico termina; e quando arriva il Ramdan anche il resto fugge.
Si blocca tutto: lezioni in palestra, corsi, eventi. I ristoranti all’aperto
chiudono.
Rimane poco da
fare ai poveri disgraziati boccati in cittá.
Non tutto è
perduto tuttavia. Ecco un piccolo elenco di suggerimenti su come occupare il
tempo durante il fine settimana o il tempo libero per sopravvivere all'estate
infernale Omanita:
- Campeggi in montagna: lo scorso fine
settimana eravamo a Jebel Al Akhdar. A 2300m di altitudine ci ha accolto
la pioggia (sì la pioggia; ma non per tutto il weekend! Giusto il
necessario per un diversivo). Le temperature si aggiravano tra i 23c e i
25c. É il posto ideale per sfuggire al caldo e se non vi piace campeggiare
ci sono anche alberghi.
- Approfittate delle tariffe
promozionali estive e fate vita da nababbi a uno dei molteplici hotel di
lusso di questa regione. Durante l’estate le tariffe alberghiere sono
particolarmente attraenti (ancora di piú se avete una resident card
locale). Vi posso assicurare che il caldo si sopporta molto meglio stando
a mollo in una piscina a temperatura controllata con un mojito in mano.. Le
tariffe per i residenti del GCC al Chedi Muscat per esempio partono da OMR
88,920 per una doppia (colazione e tasse incluse, offerta valida fino a fine Settembre).
- Fate un salto a Dubai per fare
shopping (4 ore e ½ di auto da Muscat): ancora una volta sfruttando le
tariffe alberghiere agevolate vale la pena fare una visita ai nostri
vicini Emirati e passare ore a vagare in uno dei molteplici centri
commerciali nel comfort di ambienti condizionati. L’alternativa allo
shopping puó essere sguazzare in uno dei due famosi parchi acquatici di
Dubai e terminare la giornata sorseggiando aperitivi e cenando in uno dei
tanti ristoranti che la cittá offre.
- Trascorrete un pomeriggio mangiando e
bevendo al brunch in uno degli
alberghi di lusso a Muscat (ma anche a Dubai!). Il brunch é praticamente
un pigrissimo pranzo esteso che vi assicurerebbe l’ammissione al cerchio
dei golosi nell’ipotetico Inferno di Dante.
- Saltate in barca e trascorrete un
pomeriggio a sguazzare o a fare snorkeling nel mare tiepido di Bandar Al
Khyran
- Fate immersioni sub o iniziate un
corso e sperate in un incontro ravvicinato con uno squalo balena: questa é
la stagione e un cliente che ho mandato al mio diving di fiducia la scorsa
settimana ne ha visto uno di 10m!
- Iscrivetevi a un corso di Kitesurfing
e imparate a controllare l’aquilone gigante a Muscat (sulla spiaggia di
Azaiba) o durante un kite safari lungo la costa a sud di Muscat (presto ne
faró uno e vi potró dire com’é).
- Approfittate delle onde che grazie ai
monsoni sud-asiatici raggiungono le coste a sud di Muscat e fate surfing ad Aseela (3 ore di auto da Muscat).
- Visitate Salalah e sperimentate un
Oman completamente diverso durante il Khareef: la stagione dei monsoni nel
sud del paese porta nebbia, pioggia, campi verdeggianti e temperature
piacevoli. Ci siamo stati l'anno scorso per 4 giorni all’inizio di
settembre ed è un’escursione che consiglio vivamente.
- Stemperatevi in uno dei Wadi: alcuni
fiumi in Oman hanno un continuo flusso di acqua doce e fredda. Il mio
preferito per questo periodo dell’anno é Wadi Hawasinah/Wadi Ad Dil
(conosciuto anche col nome di “The Chains” per la serie di catene
imbullonate nelle rocce per aiutare a scalarle). Ci vuole un pó di
destrezza a scavalcare i grandi massi ma il wadi é quasi tutto all’ombra,
il percorso é quasi tutto in acqua e non bisogna fare troppa distanza per
raggiungere la bella piscina naturale con la cascata. L’unico consiglio é
quello di portarvi dei guanti di cotone per proteggere le mani: toccare
una roccia roccia esposta al sole é l’equivalente di posare una mano su
una piastra rovente! Le istruzioni su come arrivarci si trovano nella
guida “Oman Off Road Explorer” che troverete nelle edicole locali.
- Allenatevi o fate una lezione di arrampicata sulla
parete attrezzata degli uffici di Muscat Diving and Adventure Centre
in Al Khuwair
Per il momento
questo é quanto.
lunedì 14 maggio 2012
Destinazione Sifah: ovvero come diversificare un'uscita in barca da Muscat
Sono giorni che
rimugino su come raccontarvi della nostra ultima uscita in barca.
É da qualche anno
ormai che abbiamo la barca. Sembrerá strano ma, dopo ripetute visite a Bandar
Khayran, la graziosa baia dove di solito passiamo interi pomeriggi a sguazzare
in acqua e a consumare bevande e snack d’ogni genere da pericolanti bar
gallenggianti, a volte mi colgo a pensare che uscire in barca stia diventando
un pó ripetitivo. Chi l’avrebbe mai detto?
Lo scorso weekend
dopo un pó di brainstorming abbiamo dunque avuto la brillante idea di fare
qualcosa di diverso: uscita in barca a visitare e a pranzare al Sifawy Boutique
Hotel, un nuovo albergo inaugurato recentemente e che si aggiunge alla crescente lista di alberghi di lusso del Sultanato (la locale ed infallibile strategia per il turismo sembra puntare tutta sul lusso. A che serve diversificare?).
Sifawy Boutique
Hotel é il primo albergo operativo e parte di un progetto ambizioso per la
costruzione di un complesso turistico di dimensioni non indifferenti e che, in un futuro non identificabile
(nonstante il sito web non aggiornato fornisca date di fantasia) comprenderá anche
un Banyan Tree, un Missoni Hotel e un Fours Seasons hotel.
Il nuovo albergo
si affaccia su un grazioso porto turistico quindi andare fino a Sifah (una
bellissima area sulla costa non lontano da Muscat) e pranzare al ristorante del
nuovo albergo ci sembrava un’idea perfetta per passare una giornata calda e
afosissima e sperimentare un pó di vita mondana stile set cinematografico.
Dopo una
cinquantina di minuti di navigazione lungo la costa entriamo nel porticciolo. La
prima impressione é positiva: le basse strutture che circondano il porto sono
graziose (paragonabili a una perfetta manicure francese): nascondono i lavori
ancora in (gran) corso sul retro mentre permettono una vista panoramica sul
bellissimo sfondo di montagne; il posto mi ricorda un pó i villaggi turistici
in Egitto; in particolare mi ricorda El Gouna; e non c’é da meravigliarsi visto
che entrambe i progetti sono stati partoriti da ORASCOM.
![]() |
Foto scattata da C. |
Ci accingiamo ad
attraccare. A parte un altro paio di imbarcazioni che sembrano far parte della
decorazione non ci sono altre barche attorno, tutto é impeccabilmente nuovo e deserto
e non si muove una mosca: visto il caldo, l’afa e l’ora del giorno (pranzo) non
mi sorprendo. Ci mettiamo una decina di minuti a decidere dove attraccare e in
che posizione finché un ragazzo improvvisamente appare sul molo e tenta di darci
qualche istruzione del tipo “li,la,lu” puntando a casaccio a seconda di dove
gira la barca. Dopo tremila manovre (e
meno male che non c’era nessun altra imbarcazione) finalmente scendiamo da
questa benedetta barca. Sono un fiume di sudore, ho fame e non vedo l’ora di
essere sotto un condizionatore.
![]() |
Abbandoniamo la barca in cerca di refrigerio... |
Il ristorante a primo impatto é proprio carino. Anche la piscina e gli ambienti attorno.
Apriamo il menú.
Ci sono i vini! E i soliti prezzi convenientemente inflazionati al 400%; come
as esempio Prosecco Zonin a 25 OMR – ovvero circa 50 EUR. Ma avere accesso a
bevande alcoliche é un fatto notevole; chi se ne frega se il prezzo é ridicolo:
atterrare in un ristorante con licenza alcolica e non bere nemmeno una goccia é
sacrilegio. E poi siamo o non siamo i
Forresters in una puntata di Beautiful? Dopo pochi minuti appare una bottiglia
di vino sul tavolo.
Scrutiniamo il
resto del menu con interesse. Quanto mi piace quando in Oman cercano di essere
“fancy”. In inglese questo termine sta ad indicare qualcosa di sproporzionatamente
elaborato, uno sforzo cosciente nel distinguersi. Google traduce il termine letteralmente con la
parola “fantasia”; in questo caso si
tratta decisamente di un menú di fantasia.
Sono indecisa tra
“Tuna sashimi burger” o “Tuna sandwich”; burger esotico o panino col tonno,
ma... badate bene non un panino con tonno qualunque: il panino promette salsa avocado-pomodoro
e rucola che di solito sono ingredienti sufficienti ad influenzare una mia
eventuale indecisione. Ma sono proprio curiosa di questo sashimi burger (in
realtá dalla descrizione so che non si tratta di sashimi ma di una fetta di
tonno che dovrebbe, a seconda delle capacitá dello chef, esser cotta in
superficie e rosa dentro).
Non sono la sola
ad esser curiosa cosí partono gli ordini debitamente ripetuti dalla nostra
cameriera recentemente importata dal Myanmar e col tipico accento la cui
decifrazione mi richiede uno sforzo non indifferente:
-
2
Sashimi Burgers (uno é il mio)
-
1
panino tonno (quello speciale)
-
1
fish & chip (l’inglese perde il pelo...)
Dieci minuti dopo
arriva un cameriere diverso: “hem, scusate” pausa e sguardo perplesso “per il
Sashimi burger... hem...possiamo farne solo uno perché e’ finito il pane per
questo panino”.
![]() |
Tuna Sashimi Burger |
Mentre il resto
del tavolo entra in uno stato di agitazione sul da farsi il mio cervello inizia
a computare una serie di domande che non avranno mai risposta.
Tipo:
- ma da dove se lo faranno portare il pane?
- Perché non hanno il pane? (immagino il camion pieno di pane affianco a tutti gli altri rottami che seminano i fondi dei burroni lungo le strade tortuose che portano a Sifah).
- Mi sembra una cosa facile da fare in casa, credevo che tutti i ristoranti se lo facessero da soli.
- Perché non offrono di usare gli stessi ingredienti ma con un pane diverso?
- Magari me lo prendo senza pane, tanto lo lascio sempre io il pane dell’hamburger....
Tutto inutile.
Uno degli altri commensali ha giá cambiato l’ordine. Un’opportunitá per provare
qualcosa di diverso dal menu fancy: pesce con un trio di hummus, mutabal e
un’altra delle solite pozioni mediorientali normalmente servite con pane
“pitta”, il tipico pane arabo.
Il cameriere
parte soddisfatto e le aspettative al tavolo crescono (anche se non le mie. Col
tempo ho imparato ad accogliere i nuovi arrivi nella scena culinaria di Muscat
con contenimento e sospetto).
Arrivano le
portate: mi cade l’occhio sulle gocce d’olio che ovviamente sfuggono al
cameriere e che volano in un flusso continuo dal piatto che sta portando dritte
sul cuscino a pochi centimetri dai pantaloni di C. Che é seduta affianco a me.
Olio impertinente che si lascia trascinare dalla forza gravitazionale!
Meno male che
siamo in uno stabilimento a 5 stelle: i cuscini assorbono tutto e ci sono
sempre tanti tovaglioli sul tavolo vuoto affianco. Phew. Il cameriere puó
tranquillamente continuare a servire il resto del tavolo senza bisogno di
prestare attenzione a certi particolari.
C. esamina il suo
panino col tonno in silenzio. Osservo la scena: un’ “insalatina” di peperoni
tagliati a julienne rossi e verdi guarniscono il piatto. Forse sono un
tentativo di rimpiazzare la salsina avocado-pomodoro (col colore ci siamo)
perché della salasina non c’é traccia, nemmeno all’interno del panino che tra
l’altro é stato assediato da una foglia di lattuga gigante che, dopo aver
lottato esacerbatamente con la rucola, deve averla eliminata.
![]() |
Tuna sandwich quiz: trova avocado e rucola. |
Guardo il mio
sashimi burger: non mi dispiace. Mi sembra ci siano tutti gli ingredienti.
C. decide che il
panino deve tornare in cucina ma entra in uno stato di fibrillazione
all’ennesimo ed invano tentativo di ingaggiare un cameriere a cui affibbiarlo.
Quando ci riesce
inizia la saga: in pochi minuti abbiamo una carrellata di camerieri che vanno e
vengono, tutti piú o meno incapaci di far fronte alla situazione.
Nel frattempo G.
si accorge che il pane pitta non é mai arrivato. Nonostante lo abbia giá fatto
presente a due camerieri che si sono allontanati dal tavolo con aria confusa e
non sono mai tornati.
C. si irrita
sempre di piú, mentre G. in imbarazzo continua ad imprecarla a denti stretti di
tenere il volume basso.
Effettivamente il
nostro tavolo sembra esser diventato l’intrattenimento del momento.
Le suggerisco di
far chiamare il manager (almeno quello sará competente le dico, senza troppa
convinzione).
Quindi arriva il
manager: “Happy”. Non scherzo, questo é il nome sulla targetta che indossa;
l’ironia della vita a volte...
Sono piegata in
due dal ridere per tutta la situazione, ma niente mi prepara a quello che
segue: C. si lamenta col manager che il panino non é quello che ha ordinato
perché a parte il pane e il tonno il resto degli ingredienti manca. Il tipo in risposta, sfoggiando immediatamente tutta la sua incompetenza, inizia col balbettare che l’avocado é spalmato sul
pane all’interno del panino; se non sapessi che é impossibile, direi di aver visto a quel punto getti di vapore uscire dalle orecchie di C.
C. e' cittadina del mondo ma orginaria dell'Isola. Famosi per il loro temperamento contenuto e' difficile vedere i britannici agitarsi, ma dopo 12 anni di vita a Londra, posso dirvi con certezza che alcuni esemplari sono capaci di alzare un gran polverone se istigati correttamente. Niente li irrita di piu' di disservizi e incompetenza.
Scopriamo che
anche il pane pitta di G. é terminato.
Suggerisco a G. di
attaccare il nostro cestino del pane prima che lo trasferiscano ad un altro
tavolo alla ricerca di glutine.
Il mio panino in
compenso non é male e S. dice che il suo fish & chips é OK.
C. nel frattempo da
istruzioni al manager su come risolvere la situazione e finalmente riesce ad
ordinare una pietanza alternativa.
Tutto sembra
tornare ad un’apparente stato di calma.
Finisce l’acqua
frizzante. Anche quella é “fancy”.
Quell’acqua stupida e costosa imbottigliata in quelle bottiglie cretine che non
si capisce mai se é liscia o frizzante: devi proprio leggere l’etichetta. C. punta
alla bottiglia vuota e chiede al cameriere di portarne un’altra.
Sono veramente
cattiva perché in quel momento prevedo esattamente cosa succederá ma non faccio
niente per evitarlo. Cosí anche quella bottiglia d’acqua fa storia.
Siamo proprio un
tavolo problematico!
Non voglio
annoiarvi con altri piccoli dettagli, come gli ordini dei dolci sbagliati..
E non voglio
nemmeno infierire o sembrare ingiusta. Bisogna dare almeno un punto al manager,
Felice, che alla fine, per scusarsi dell’inconveniente toglie la portata di C. dal conto e sconta il resto delle pietanze del 50%.
Paghiamo, torniamo
in barca, ci fermiamo a una delle baie lungo la costa e affoghiamo il ricordo
delle ultime due ore passando uno spassoso pomeriggio in acqua, rilassandoci e ridendo sul'accaduto come solo noi sappiamo fare (e chi l'ha provato sa a cosa mi riferisco)...
Ragazzi, questa
si che é stata un’uscita in barca diversa!
Labels:
attivita weekend,
barca,
Sifah,
tempo libero,
vita in oman
Location:
Mascate, Oman
domenica 6 maggio 2012
É arrivata l’estate
É arrivata
l’estate.
Non so se vi ho
mai parlato del caldo estivo in Oman. So di averlo accennato in un post precedente
e so che non appena la colonnina del mercurio salta di circa 10c nel giro di 24
ore ne parlano e se ne lamentano tutti.
Per esempio anche
A. ha dedicato un post intero all’arrivo dell’estate.
Non é una cosa
che si puó ignorare.
L’estate qui
arriva cosi: un giorno sei in spiaggia a meravigliarti di come le temperature
siano perfette nonostante potresti giurare che lo scorso anno di questo periodo
faceva moooolto piú caldo (peró a pensarci bene mi sa che dico la stessa cosa
ogni anno); poi la stessa notte ti svegli in un bagno di sudore e mentre cerchi
disperatamente il telecomando del condizionatore a tastoni rovesci tutto
quello che c’é sul comodino per poi scoprire che il dannato telecomando é infilato nella custodia inchiodata al muro e lontanissimo da te.
Quando il caldo
arriva ti colpisce come un’onda del Pacifico e lo posso dire perche' ci sono quasi affogata nel Pacifico provando
a fare surf in Costa Rica – che sembrava tanto un’idea figa a quei tempi: ti
toglie proprio l’aria e non é caldo secco come i disinformati potrebbero pensare.
Il caldo arriva
proprio cosí, dal giorno alla notte quindi non sei mai preparata e quando
arriva pensi sempre che magari é solo un momento. Cosí continui ad andare
avanti con la vita di tutti giorni facendo finta di niente.
Prendi oggi per
esempio: appuntamento al nuovo campo da golf del The Wave con una nuova
conoscenza. Volevo fare un pó di fotografia ed ero curiosa di vedere questo
nuovo campo da golf con l’erba cosí verde che fa concorrenza al Trinity College
di Cambridge.
E' stata proprio una mia idea. Andiamo presto e' stato il mio suggerimento; alle 8:00 cosi’ non fa troppo caldo (eh si). Sembrava un’idea geniale la settimana scorsa.
In macchina
stamattina, sempre di corsa e in ritardo, giá mi sembrava che
l’aria condizionata non facesse tanto effetto; ma adesso che ho il volante
coperto di pelouche non ho piú il segnale che mi avverte del sorpassamento della soglia di sopportazione che di solito era
quello di bruciarmi le dita sterzando, cosí non ci ho dato troppo peso.
Poi uno pensa che
se sei con un’altra persona magari quella te lo dice se non é il caso di
passeggiare sotto il sole. Uno spera nel senno colletivo. Ho pure letto libri
che spiegano come la psicologia di gruppo non e' molto efficace.
Ecco, io oggi ho proprio imparato che é meglio affidarsi al proprio buon senso
(fallimento totale per la giornata odierna: il mio buon senso era tutto prosciugato dal caldo).
8:15 am al
parcheggio del campo da golf: abbandono la macchina. Ci sono giá 40c ma ancora non
realizzo.
Seguo la mia compagna
lungo il percorso, mentre mi cade l'occhio su invitanti sedie e tavolini all'ombra del ristorante. Lei c’é giá stata qui, mi faccio guidare. Immagino una breve
passeggiata. Massimo mezz’ora (che giá mi sembra tanto). Dieci minuti dopo sento gia' il desiderio di strapparmi la maglietta di dosso. Non ho portato nemmeno una goccia d’acqua, ho
dimenticato di mettere la protezione solare, non ho un cappello e voglio
morire.
La passeggiata
continua fino a quando mi sento praticamente svenire e mi rendo conto che sono
al perimetro opposto all’entrata e devo rifarmi l’intero percorso a ritroso.
Vado praticamente
in un delirio privato mentre continuo a far finta di niente e faccio conversazione (dopo un po' mi rendo conto che anche la mia compagna sembra perder colpi pero'; le dico che sono istruttrice di subacquea durante una conversazione poi 10 minuti dopo quando mi chiede se anche il marito fa immersioni e le dico si... pero' lui non insegna, mi guarda sorpresa e mi dice "ah insegni scuba?" Andiamo bene!).
Noto un golfista mentre scende da un buggy con una bottiglietta d’acqua; mi immagino mentre lo stendo a terra con un colpo di Karate e gliela rubo e corro via soddisfatta (nel delirio sono anche eccellente alle arti marziali) poi noto che la riempie da una fontana. Ho giá perso la luciditá mentale visto
che mi faccio passare questa opportunitá pensando che forse stiamo per tornare indietro e poi non
ho niente da cui bere.
Passa un’altra
eternitá. Continuiamo per il sentiero. Io spero che finisca e che si torni
indietro ma quando realizzo abbiamo giá fatto kilometri sotto al sole e
finalmente dopo aver raggirato un laghetto che mi e' sembrato il Mar Caspio, il
percorso cambia direzione e ci riavviamo verso gli edifici dell'entrata. Un miraggio.
Vedo un’altra
colonnina dell’acqua: questa volta mi ci attacco come un cammello, prima con le mani, poi mi cimento in complicate posizioni da contorsionista da circo per riempirmi la bocca di acqua fredda.
Mi sembra di
svenire ma mi riprendo. Sono veramente delirante e ho perso ogni interesse di
fare foto. Lascio la mia accompagnatrice a fotografare ogni minuscola piantina che trova e accelero il passo verso il ristorante all’entrata; nascosto dietro le dune
d’erba non capisco nemmeno quanto sia lontano.
E' lontanissimo.
Tra i pensieri
affiorati in queste due lunghe ore di insanitá mentale:
- Sto morendo, ora chiedo aiuto ai
lavoratori che stanno li seduti all’ombra del buggy. Mi capiranno?
- Un portacabin: se vado a bussare mi
apriranno? Avranno l’aria condizionata e l'acqua potabile?
- Chissa’ se ci vuole la chiave per il
buggy. Ora ne rubo uno.
- Perché non mi sono portata l’ombrello
come quello che usano le filippine?
- Un bagno. Magari c’é l’aria
condizionata dentro (no, non c’era, ma in compenso ho trovato tante zanzare
affamate)
- Sto morendo. É arrivata l’estate e
sono un’imbecille.
domenica 22 aprile 2012
Lavorare in Oman
Siete un
businessman/ una businesswoman in carriera? State considerando di trasferirvi
all’estero? State seriamente prendendo in considerazione l’Oman ma volete
saperene di piú sull’ambiente di lavoro locale?
Basta fare un
giro sui forum professionali, sono un ottimo mezzo per farsi un’idea dell’ambiente
professionale (e non) offerto da questo paese.
Per aiutarvi ho
messo qui una selezione di commenti estratti da gruppi HR locali di
un noto sito di networking professionale.
Buona lettura e fatemi sapere cosa ne pensate!
Nota: se non conoscete l’inglese usate il traduttore Google.
(ma se veramente avete intenzione di fare business o
lavorare all’estero vi consiglio seriamente di farvi un corso accelerato!).
Professional
group member: brother (inserire nome arabo a caso) i want do job at oman
plz guide me i m computer litrate i have accountant experince customer service
experince.
******************
Thread started by a
wannabe business man:
The wannabe business
man:
Interested in Starting a Business and Looking for a Partner
I am interested in starting a business and looking for a
partner. Do you have an idea for starting a business and looking for a partner?
We can help each other establish a business, run it and grow
it.
Message me and we will arrange for a meeting to discuss.
Pro group member:
Humm, Hello (nome arabo a caso)! What kind of a
business you have in mind?
wannabe business man:
Nothing particular I want to start. I want to start and earn
money. I am thinking of tourism, restaurant or consultancy.
I want to sit with my partner and think of a business that
we can generate money.
Many other threads later
another professional group user comments: I think you start
Business As **Traditional Coffee Ship** which attract all nationalities and
give more clear information and now our culture. Good luck.
HR group thread owner:
Thank you all for your interest in the role. This position has now been filled.
Please also note that I cannot accept cv's for other roles via email. If you
are interested in a job with (company
name) all applications must be via (company
website) Thank you
First response from
a user: best regards. I am very
interested in the job and do not know how to applications for work and
therefore ask for help - I will try as per your instructions, but that has not
been successful-best regards. Signed,
name, country and email….
HR posting:
looking for an HR Director for her multinational insurance client. Based in Muscat , salary OMR 2,600
per month plus normal benefits and bonus. Please get in touch if you are an
Omani national..
A user: I am not
an Omani HR Professional, but really desperately looking for relocation, and
the Oman/Muscat is my most ideal relocation point. Can you help and guide me to
relocate to Oman
via some job Affairs. I am a Pakistani national, and love to work in diversity.
If you provide me your email, then I will send you my CV for your perusal and
comments. And no doubt your necessary guidance.
Iscriviti a:
Post (Atom)
L'ora a Muscat... 19:55:57 - Thursday, April 3, 2025