sabato 7 marzo 2009

La casa

Finalmente ho trovato un po' di tempo per fare delle foto alla casa. So che alcuni di voi sono curiosi di vedere dove viviamo.

Ho messo le foto su Flickr:


Questo link e' privato. Se non riuscite a vederle dal link significa che non avete un conto flickr e che non siete marcati come "amici e parenti" sul mio conto.

Non e' necessario iscriversi a flickr per vederle ma se volete vederle senza iscrivervi mandatemi un'email cosi' posso inviarvi il pass per accederele privatamente.

domenica 1 marzo 2009

Squirrel e Bianco

Forse non vi avevo ancora presentato i nostri gatti anche se avrete visto delle foto qua' e la: Squirrel e Bianco.
Oggi la luce poco prima del tramonto era propizia cosi' ho vinto la mia pigrizia che mi domina da un po' di tempo a questa parte e ho scattato un po' di foto delle pazze bestiole.


Durante il giorno tendono a dormire se sto ferma in una stanza. Altrimenti mi seguono da angolo ad angolo in qualsiasi parte della casa. Quando vado al bagno piangono davanti alla porta perche' non mi vedono! Lol!

Verso il tramonto diventano un po' piu' irrequieti e corrono come pazzi per casa facendo salti acrobatici da circo. E' un intrattenimento irresistibile di cui purtroppo soffrono le tende che sembrano prediligere a qualsiasi altro pezzo di tappezzeria per i loro passatempi ludici. Un giorno uno di loro e' saltato e ci si e' appeso a circa un metro e 1/2 di altezza.

Di solito sono piuttosto disciplinati, non si filano le unghie sul divano, fanno sempre i bisogni al posto giusto e capiscono esattamente il significato della parola "no" al cui suono si fermano di punto e mi guardano.. a volte con aria indispettita (della serie "perche' non posso continuare a fare quello che voglio?") o con sguardo timoroso, come quello di un bambino che e' stato colto in flagrante.

In ogni caso e' proprio difficile resistere e finiscono sempre per farmi scoppiare a ridere.

Sono gatti nati per strada, che abbiamo adottato da una signora che li aveva presi a cuore e che aveva iniziato ad accudirli vicino al recinto della sua casa. Ormai li abbiamo da mesi e si sono abituati benissimo alla loro nuova vita ma sanno certamente come difendersi e il loro istinto selvaggio riaffiora davanti alla paura. Come ha recentemente scoperto S. quando ha schiacciato inavvertitamente la coda di Squirrel nella porta della cucina: ne e' uscito fuori con una gamba coperta di graffi e morsi!! Fortunatamente sono puliti e vaccinati e vivono sempre in casa quindi non ci sono state complicazioni. La lezione e' stata impartita senza ombra di dubbio.

A parte questa piccola eccezione semi giustificata, in genere sono due amabili compagni, teneri ed affettuosi. :)

Vi lascio con le foto che ho fatto oggi:









martedì 10 febbraio 2009

Avventura fuori strada

Premonizione: per quelli che l'anno letto gia' sul sito in Inglese vi risparmio la fatica (si tratta dello stesso post, in Italiano, con qualche piccolo adattamento).

Mi sono state quotate 2 ore di attesa. Ho imparato ad essere creativa. Quindi scusate questo lungo saggio ma ho parecchio tempo a disposizione stamattina. Sono seduta sulla panchina affianco al lavaggio mentre aspetto che il nostro fuoristrada venga scrostato da sabbia e fango sopra, sotto e dentro. Lavaggio completo!

Approfitto della lunga attesa per aggiornarvi sulla nostra ultima avventura. Non e' fantastica la tecnologia?

La sveglia ha suonato alle 6.10 am come programmato ma con la stanza ancora avvolta nel buio e le palpebre ancora incollate l'ho spenta subito. Mi e' venuto in mente che dopotutto, viaggiando con altre 3 famiglie con bambini piccoli anche facendo un po' in ritardo sicuramente non saremmo gli ultimi. Avevo ragione! Infatti ce la saremmo potuti prendere anche piu' comoda, 4 ore piu' tardi, tra tappe pipi' e fermate emergenza per assicurarsi che il portapacchi della macchina di uno dei nostri amici non schizzasse via alla prima curva, eravamo ancora alle porte di Muscat.

Non ci siamo preoccupati troppo. Questo e' l'Oman. Se si vuole vivere una vita serena bisogna prenderla con calma. La scelta e' personale: si possono passare giornate intere tra esaurimenti nervosi cercando di combattere gli inevitabili imprevisti e sorprese che rovinano anche i piani migliori o se ne puo' ridere guardandone il lato piu' comico. Per me la seconda opzione funziona meglio.

A circa due ore da Muscat si raggiunge il paesello di Al Wasil. Questo e' normalmente il punto da cui ci si addentra nel deserto ma vedendo l'ora (quasi pranzo) e la distanza dalla meta finale (nemmeno a meta' strada) decidiamo di cambiare percorso e continuiamo su strada asfaltata. Verso l'una ci ritroviamo in un piccolo centro abitato desolato che sembra esser stato conquistato dalle capre: ce ne sono di piu' che esseri umani! Da un momento all'altro mi aspetto una di quelle palle di fieno rotolarmi incontro, ma non ce ne sono. Le capre devono aver decimato tutto!

Facciamo una breve sosta pranzo, sgranchiamo le gambe lungo la spiaggia e ci rimettiamo in macchina. Dopo qualche ora di strada sterrata e un assaggio di deserto, appena prima del tramonto ci fermiamo e montiamo le tende. Non ho idea di dove siamo. Da qualche parte lungo la costa con villaggi di pescatori sparsi qua' e la' e purtroppo spazzatura a destra e sinistra che ci ricorda che nonostante il posto sia remoto non siamo poi cosi' lontani dalla “civilta'” e la sua plastica. Che peccato!!

Ci rassegnamo a spostarci verso l'interno dove troviamo un grazioso spiazzo di sabbia del deserto; e' quasi buio mentre mettiamo su le tende da campeggio.

Il giorno dopo e' il nostro turno per la colazione: dobbiamo sfamare 10 bocche adulte e 4 bambini (in realta' dei bambini si occupano i genitori). Mentre mi dico che sarebbe bello poter sonnecchiare per un po' piu' a lungo per la seconda mattina di seguito mi trascino fuori dalla tenda, poggio i piedi sulla sabbia fredda e mi lascio avvolgere dai colori dell'alba.

Dopo non molto la nostra carovana di 6 macchine e' di nuovo in movimento. Ci addentriamo nel deserto. Il resto del tragitto e' tutto fuori strada. Dopo aver sgonfiato un po' le gomme per migliorare l'attrito sulla sabbia, passiamo un'intera mattinata e il primo pomeriggio mettendo alla prova le nostre abilita' su terreni di varia consistenza e attraversando paesaggi lunari fino a quando non arriviamo al nostro remoto angolo di paradiso.

Il deserto in fuori strada e' come un gran parco giochi. Andiamo su e giu' per le grandi dune come fossimo sulle montagne russe. Con il cuore in gola alla discesa della prima duna mi sono letteralmente cagata sotto! Anche se S. ha gia' fatto un rally da Londra fino a Timbuktu attraversando il Western Sahara questa era la sua prima vera esperienza su dune di sabbia di queste dimensioni. Alla prima discesa la macchina prende una curvatura sbagliata e il peso posteriore inizia a trascinarla giu' lateralmente. Con la macchina inclinata lateralmente verso la base della duna continuo a buttarmi con tutto il corpo verso S. per controbilanciare il peso; in realta' una reazione istintiva avente effetto solo sulla psiche! L'immagine della macchina a rotolone giu' per la duna con noi all'interno sotto il peso del nostro cargo mi stava rendendo piuttosto tesa.

Ad un certo punto nella mia mente sono iniziate a visualizzarsi varie opzioni di sopravvivenza, tra cui apertura della portiera e uscita a schizzo dal veicolo. Ma poi ci ho ripensato. Quando abbiamo finalmente raggiunto la base della duna i miei muscoli posteriori si sono rilassati e ho riniziato a respirare.

E' difficile trasmettere a parole la bellezza del deserto. Questo immenso mare di sabbia dalle mille forme e colori. Chi non l'ha mai visto potrebbe pensare che il deserto offra un paesaggio monotono e noiso. In realta' attraversandolo ci si rende conto che e' un paesaggio in mutamento continuo, dune che si riformano e si muovono, sabbia di diversi colori e che si solidifica lasciandosi scolpire dal vento nelle forme piu' assurde. Addirittura vegetazione: cespugli e rari alberi solitari ci ricordano che c'e acqua anche sotto questa coltre arida e che offrono ad uccelli e ambulanti di passaggio come noi una piccola tregua dal sole accecante. Immersi in questo immenso spazio aperto ci si sente minuscoli e immensi allo stesso tempo, come un granello di sabbia, parte di un sistema piu' grande e complesso.

Ai bordi del deserto, verso il mare, le dune hanno dato spazio ad una vasta radura di sabbia salata e indurita. Ci siamo messi in linea, abbiamo calcato il piede sull'acceleratore e ci siamo buttati in una gara a velocita' da pazzi verso la strada asfaltata appena percepibile all'orizzonte.

Dopo un breve tratto su asfalto siamo di nuovo fuori strada. Questa volta il terreno e' diverso: una combinazione di crosta sabbiosa e sabbia bagnata. La crosta cede sotto il peso della macchina e come i pneumatici affondano nell composto fangoso creano resistenza rendendo la guida piu' difficile. E' il tratto piu' lungo prima di raggiungere la nostra meta, o almeno cosi' sembra! Ho perso il senso del tempo, forse ci passiamo 2 lunghe ore. Ad un certo punto ci fermiamo, una delle auto ha una perdita. Ci assicuriamo che non sia benzina. Andare in panne nel mezzo di questo deserto, kilometri dal mondo civilizzato non e' l'ideale. Su questo terreno e con queste distanze non credo potremmo nemmeno trainare un'auto. Fortunatamente la perdita si rivela condensazione dall'aria condizionata. Procediamo.

Dopo non molto il terreno e il paesaggio cambiano. Il mare non e' piu' un miraggio in lontananza: l'acqua blu crea un contrasto da sogno contro la sabbia bianca come la neve. Come passiamo lungo la laguna verde smeraldo un gruppo di fenicotteri rosa si alza in volo perturbati dal nostro arrivo.

Siamo arrivati alla nostra meta: la penisola di Barr Al Hickman. Il nostro piccolo angolo di paradiso privato.

Cerchiamo un posto per montare le tende e ci rilassiamo. Ripartire alle 3 del giorno dopo e' dura ma organizzeremo un altra uscita presto. L'Oman e' pieno di posti come questo che aspettano d'esser visitati.

domenica 1 febbraio 2009

Clima da pazzi!

Il mese di Gennaio e' stato il piu' freddo fin'ora. Con temperature tra i 25c-21c di giorno e minime di 14c la notte per me faceva proprio freddo... :-)
Beh, che volete, quando ci si abitua ai 30c/28c giorno/notte fa una gran bella differenza.

Insomma come avrete capito Gennaio, in termini di clima non e' stato il mio mese preferito. Per quelli che masticano l'Inglese il mio post sul blog in Inglese dipinge chiaramente in che stato d'animo mi ha lasciato la pioggia!

Nel frattempo con questi alti e bassi di temperature mi sono anche beccata una tosse da cavallo che dopo una settimana non se ne vuole proprio andare.

Finalmente ci lasciamo gennaio alle spalle. Negli ultimi giorni le temperature sembrano costantemente in salita.

Recentemente tuttavia ho sentito che (alla faccia dello scoinvolgimento climatico) ha nevicato in Mussandam (una regione dell'Oman) e negli Emirati Arabi. Se non avete avuto modi di leggerlo o sentirlo ai notiziari vi lascio con un articolo del messaggero:

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=43686&sez=LEALTRE

Se gli Emirati lo avessero saputo prima magari non avrebbero speso tutti quei soldi per il complesso che ospita skidubai.

giovedì 8 gennaio 2009

Il pandemonio!

Come va in Europa?
Ho sentito che ci sono temperature da capogiro, con neve che ha messo a KO gli aeroporti nel Nord Italia. Mi dispiace. Noi domani ce ne andiamo in spiaggia, riserveremo un pensiero anche per voi. Questa e' la realta' della dura vita nel Golfo! ;)

Nel frattempo vi aggiorno con qualche curiousita' esotica.
Un fatto che non avevo ancora menzionato e' che in questo periodo il calcio (di cui gli Omaniti vanno pazzi) e' un tema all'ordine del giorno. Siamo infatti nel bel mezzo della 19esima edizione della Gulf Cup ovvero il Campionato ufficiale di calcio* dei paesi del Golfo che quest'anno si svolge niente di meno che a Muscat!
http://en.wikipedia.org/wiki/Gulf_Cup_of_Nations

* in realta' non si tratta di solo calcio ma ci sono anche altre discipline. Ovviamente il calcio ruba tutta l'attenzione.

Ecco un esempio di come sia diversa la vita in Oman. Ora, in europa se si volesse andare allo stadio x vedere una partita del Campionato Europeo di calcio in casa del paese ospitante non solo si farebbe fatica a trovare i biglietti a pochi giorni dall'evento ma probabilmente i prezzi in questione sarebbero piu' che degni dell'evento. Ebbene, non a Muscat.

Dopo esserci diligentemente informati ecco come fare per andare a vedere una partita dell'Oman durante il campionato del Golfo: sali in macchina, dirigiti direttamente allo stadio, parcheggia e entra... gratuitamente! Si, avete letto bene. In realta' i biglietti erano inizialmente in vendita ai distributori Omanoil per 1 reale e mezzo (circa 2.83 EUR al cambio odireno!) ma, apparentemente in seguito ad una serie di lamentele sul fatto che si dovesse pagare (uh?) hanno deciso di eliminarli del tutto. Penso che queste cose succedano solo qui!

Anyway... lo sviluppo piu' interessante di tutta la vicenda fin'ora e' stata la partita ieri. Dopo un inizio deludente l'Oman ieri ha vinto la prima partita del campionato....come non potrete immaginare a Muscat si e' scatenato il putiferio!
Tutti (o almeno cosi' pareva) gli Omaniti di Mascate si sono riversati in auto sulle strade di Shatti, un'area popolare per le uscite serali, creando un vero e proprio pandemonio.

All'uscita dal mio corso di arabo, coincidente piu o meno con la fine della partita, c'erano una marea di automobili che sfrecciavano lungo l'autostrada con clacson spianato e persone sedute sul finestrino a strillare e agitare bandiere come se fossero sul balcone di casa!
Dovendo raggiungere Simon ad una festa all'Intercontinental, nel cuore di Shatti, mi sono ritrovata ai margini dell'intasamento... con tempismo da record mi sono fiondata sul primo parcheggio in vista e mi sono fatta un paio di kilometri a piedi x raggiungerlo (inclusi alcuni detours per perdita d'orientamento da panico ;)

Devo dire che a parte le scarpe scomodissime, che x qualche oscuro complotto del destino mi sono sentita propensa ad indossare proprio ieri sera dopo mesi in dimenticatoio, la passeggiata si e' rivelata piuttosto divertente.

Lungo i bordi della strada, tra il chaos delle auto e gli omaniti impazziti mi sono dilettata ad osservare la scena: adulti e bambini sull'orlo dell'isteria che danzavano e gridavano di gioa dalle e sulle loro auto, mentre sfoggiavano un intero repertorio di gingilli, bandiere, carrozzerie d'auto e persino parrucche con i colori nazionali (rosso, bianco e verde!). Una scena indimenticabile.

Se questi sono i festeggiamenti per una singola partita, non oso immaginare i risultati sul traffico se l'Oman dovessere vincere il campionato... immagino che alla prossima partita ci saranno gli spintoni per entrare gratis allo stadio!

Vi lascio con un cortometraggio dell'evento che si e' protratto per diverse ore.

venerdì 2 gennaio 2009

Feste Natalizie

Innanzi tutto Buon Anno!!
Spero che il 2009 vi porti tanta felicita', salute e prosperita'.

Dal rientro dall'Inghilterra siamo stati talmente impegnati tra lungo weekend a Dubai, i nostri primi ospiti durante il periodo natalizio (i genitori di Simon) festeggiamenti e brevi gite turistiche per i nostri ospiti, che non ho avuto tempo di aggiornare il blog.

I genitori di Simon sono partiti ieri con il volo delle 5 am per continuare la loro vacanza in Australia e Nuova Zelanda mentre per noi la vita e' tornata alla normalita': adesso sto scrivendo dal giardino comodamente rilassata sul lettino.. all'ombra perche' al sole oggi fa un po' caldo e con i muri di cinta tutt'attorno non tira neanche un filo di vento!

Sono sicura che molti di voi si chiederanno come abbiamo trascorso il periodo natalizio in Oman.
Ebbene, se non si conta il sole, che splende tutti i giorni e le temperature da spiaggia, in realta' il Natale lo abbiamo passato piu' o meno come a casa... pranzi, cene e persino messa di Natale ad una chiesa cristiana non lontana da qui (la sola differenza che invece che d'esser piena di Italiani, in chiesa sembrava d'essere nel sud-est asiatico, tant'era piena di fedeli prevalentemente dall'India, Filippine e Sri-Lanka... ah e la messa era ovviamente in lingua inglese... o almeno a volte suonava inglese a volte piu' come un linguaggio indecifrabile visto il forte acccento asiatico e la "s" moscia del prete ;)

Per Santo Stefano abbiamo passato la giornata fuori Muscat con una visita al Wadi As Suwayh dove mi sono tuffata nelle acque (fredde) del fiume e abbiamo pranzato a barbeque.

Durante queste feste abbiamo portato i genitori di Simon a Nizwa, una citta' ai piedi delle montagne a 2 ore da Muscat dove abbiamo visitato la fortezza e il mercato (Souq) e da dove abbiamo proseguito per le grotte di Al Hotta.

Abbiamo approfittato della visita di Angela e John per andare a visitare per la prima volta La Grande Moschea di Muscat (o Moschea del Suntan Qaboos). Un esempio maestoso di architettura islamica. Per visitare la Moschea e' necessario coprirsi adeguatamente x rispettare la santita' del sito religioso islamico.

Per la fine dell'anno d'altro canto non abbiamo festeggiato gran che' se non con una semplice cena e poi a letto... non perche' non ce ne fosse l'opportunita' ma per l'orario di partenza dei genitori di Simon il primo Gennaio.

La sera del 1 Gennaio ci siamo rifatti con una sontuosa cena al Beach Restaurant all'elegantissimo The Chedi hotel di Muscat...

Insomma passare il Natale al sole non e' per niente male ... :)

Vi lascio con qualche foto: http://www.flickr.com/photos/liquidworld/sets/72157611995480911/

domenica 7 dicembre 2008

Londra

Un po' per pigrizia un po' per i mille impegni che sembrano moltiplicarsi come spore non ho avuto tempo di aggiornare il blog per un bel po di tempo.


Tutto e' iniziato da quando abbiamo traslocato alla nuova casa... pensavo che avremmo iniziato una vita piu' tranquilla invece adesso ci sono mille cose da fare: comprare i mobili, svuotare le scatole del trasloco che finalmente dopo 3 mesi sono arrivate dall'inghilterra, le lezioni d'arabo, le classi di Yoga ah e dimenticavo :) anche il lavoro... ancora una volta il mio contratto sarebbe dovuto terminare (il 10 Dicembre) invece mi hanno chiesto se sono disposta a rinnovarlo fino a fine Gennaio. Che dire? Non mi lamento, ma ci avevo quasi fatto la bocca a pianificare intere giornate nell'ozio ;) hmm come se fosse possibile!

La novita' piu' fresca e' la nostra recente scappata a Londra. Siamo scesi (o saliti?) x una settimana in occasione del 40esimo compleanno di Mike, un vecchio amico d'universita' di Simon. Aveva organizzato il party da mesi e avevamo promesso che ci saremmo stati. Party a Bovey Castle, un castello chiccoso in Devon, con tanto di pernottamento pagato... e' stato un affare da ricordare anche se purtroppo ero un po' assonnata causa Jet-lag (non credevo che 4 ore potessero fare cosi' tanta differenza ma sia io che Simon eravamo piuttosto assopiti.. sara' anche stato il caminetto acceso vicino al tavolo al quale eravamo seduti per cena, mah). La parte piu' comica e' stata quando Simon mi ha chiesto le chiavi per andare in bagno in camera e.. non e' piu' tornato!

Dopo averlo cercato per largo e per lungo ho capito che avendo visto il letto avesse ceduto alla tentazione quindi sono salita anch'io. All'una di notte ho cercato di non bussare troppo forte per non svegliare i vicini, ma dopo qualche minuto credo che tutti fossero svegli meno che Simon....

Sono scesa in reception per provare a chiamare la stanza visto che non avevo modo di aprire la porta senza le chiavi. Non mi sono dovuta spiegare troppo, il receptionist mi ha guardata sorridendo: - Capita spesso! Prendo le chiavi e vengo ad aprirle la porta -

Aprendo la porta Simon si sveglia, ancora vestito si alza dal letto spaesato... pensava di essersi appoggiato per pochi minuti, ne erano gia' passati 40!

Situazioni imbarazzanti a parte ci siamo divertiti ed e' stato veramente bello rivedere un bel po' dei nostri amici ma siamo contenti di essere di nuovo a Muscat in magliettina e shorts.

Come abbia fatto a passare 11 inverni (e soprattutto 12 estati) a Londra e' un mistero; faceva un freddo cane. Siamo partiti con -1c alle 6 di mattina e atterrati con 25c alle 10 di sera... io da qui non schiodo!